Fino all’osso.

Sto combattendo con la voglia di morire e quella di vivere, questo dolore penetra la mia anima e mi leva ache l’apatia che mi sono concessa.

Le nuvole passeggiano adagiatamente nel cielo e io vorrei esser come loro : scorrere senza pensieri e fare il mio corso, ma tuoni e lampi ,disturbano e distruggono il mio animo.

Sono sempre imbilico tra la vita e la morte, ancora sogno d’esser felice, ma so che ciò che mi spetta non é allegria, non mi sono spezzata la schiena abbastanza…no, alla mia vita non basta… mi consuma…fino all’osso

Madre…

Quando te ne vai ogni parte del mio corpo piange…

Perché non mi ami abbastanza da esserci per me… anche quando sei qui e respiri la mia stessa aria, non ci sei…

Avevo dimenticato che fossi mia madre…ma solo perché mi hai partorita , perché a crescermi come ci voleva, ci ha pensato qualcun’ altro : Tu mi hai cresciuta solo facendomi male, ma il dolore porta saggezza .

Anche chi mi ha cresciuta poi piano, piano é dovuto sparire, com’ é giusto che sia.

In quel momento mi sono sentita nuovamente abbandonata, come quando ti cercavo ma non c’eri e la mia unica compagnia é stata l’odore putrido della solitudine , odore di cadavere abbandonato.

Anche oggi mi abbandoni madre : attendo con ansia e disperazione il giorno in cui partirai e non tornerai più, sì , perché lo sappiamo entrambe che un giorno quella porta non ti aspetterà più e tu volerai via , libera da questa casa , da noi , come hai sempre desiderato.

Anche oggi mi abbandoni…madre.

Buon viaggio…madre.

Ogni volta che mi addormento spero di non risvegliarmi.

Ma mi risveglio, sempre, pensando che sia tutto solo un brutto incubo , questo brutto incubo che non finisce mai.

E intanto perdo la testa : ma che importa, se ho già perso il cuore e la voglia di vivere?

Questo incubo che tanto temo é solo la mia vita.

Forse alla fine scoparirò nel silenzio della morte e lei mi bacerà , dandomi tutto l’amore di cui ho bisogno.

Gli occhi…

Gli occhi parlano e parlano di te, piangono lacrime di sangue , arrossiscono , poi ti cercano, cercano i tuoi, eppure non si incontrano mai : non si sono mai incontrati, incrociati , nemmeno per sbaglio per le strade , nei treni o guardando fuori da una finestra.
No, non ci siamo mai incontrati? O forse, sì , ma non ci siamo mai trovati.

L’amore morto…

Possono i morti scrivere e dedicarti lettere?

Possono i morti amarti ancora?

Possono i morti pensarti e desiderarti?

Poiché fino ad oggi ho sempre solo saputo che un morto é morto in quanto morto, dunque nessuna azione gli é più possibile e neanche nessun sentimento…

Ma nella notte del mio compleanno, il vento forte e impetuoso mi ha portato una lettera, l’aveva rubata dalle mani di un’anima per me ormai morta, la quale mi aveva amata, l’amore più strano della mia vita, un amore folle e senza pace, ma anche pieno di passione.

Questa lettera ha scosso il mio corpo, il mio cuore e la mia testa, ora mi resta solo un vuoto pieno di domande a cui solo quella persona morta potrà rispondere .

Può un morto rispondere alle mie domande?

Può un morto stravolgere la mia vita?

Perché se questo morto ritornasse in vita, la mia nave cambierebbe rotta e si dirigerebbe verso un terrificante ma passionale triangolo delle Bermuda.

Allora mia cara anima morta, che nella notte di getto mi scrivi lettere piene d’amore e scuse dimmi…

Mi ami ancora?